Dott. Francesco Confalonieri

P.a.c.e., un anno di evoluzione nel nuoto: numeri, innovazione e nuove sfide per il futuro

P.a.c.e., un anno di evoluzione nel nuoto: numeri, innovazione e nuove sfide per il futuro A un anno dal lancio, il Progetto P.a.c.e. (Performance Advanced Coaching Evolution), ideato da Franco Confalonieri, si conferma come una delle iniziative più innovative nel panorama del nuoto italiano. Basato sull’integrazione di tecnologia, scienza e passione sportiva, P.a.c.e. propone un protocollo avanzato di valutazione funzionale per ottimizzare l’allenamento e migliorare le performance degli atleti, con un approccio altamente personalizzato. Nel primo anno di attività, il progetto ha totalizzato 430 valutazioni in 20 appuntamenti e 16 sedi in tutta Italia, coinvolgendo 18 atleti azzurri e 22 nuotatori della nazionale giovanile. Tra i testimonial e partecipanti figurano nomi di spicco come Simona Quadarella, Lorenzo Zazzeri, Costanza Cocconcelli e Benedetta Pilato. Tra le novità, spiccano i nuovi test all’Aniene, l’avvio a Firenze di uno studio sulla curva Forza–Velocità in acqua e le ipotesi di espansione internazionale verso Francia, Stati Uniti e Dubai. A completare questo primo anno, anche l’uscita del libro “Integratori per la Performance e il benessere”, scritto da Francesco Confalonieri e Claudia Lutecka, che verrà presentato a Lanciano alla presenza di atleti della nazionale. Vuoi scoprire nel dettaglio numeri, protagonisti e prospettive future del Progetto P.a.c.e.? 👉 Leggi l’articolo completo e approfondisci come sta cambiando il modo di costruire la performance nel nuoto italiano. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU questionedistile.gazzetta.it

Vuoi stare meglio? Tre regole semplici ed efficaci consigliate dal medico

Caldo, umidità, un fisico portato al limite Durante la giornata è importante concedersi brevi momenti di pausa per rigenerarsi e recuperare energia. Il dottor Confalonieri consiglia di programmare uno o due spazi personali dedicati al benessere, come una chiacchierata con una persona cara o una bevanda rilassante in silenzio. Per ricaricarsi, meglio un microsonno di 8-10 minuti che una pennichella lunga. Queste pause, se regolari, migliorano concentrazione ed efficienza. Anche l’attività fisica va introdotta gradualmente seguendo la “regola del terzo”: iniziare con un’ora su tre disponibili e aumentare progressivamente, così da mantenere costanza e favorire un recupero equilibrato nel tempo.   LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU GAZZETTA.IT

Vuoi dimagrire? Cammina! Il programma dettagliato per 4 settimane

Vuoi dimagrire? Cammina! Il programma dettagliato per 4 settimane Dopo una trentennale esperienza soprattutto con campioni di fama internazionale, ma anche con sportivi a livello amatoriale, persone in sovrappeso, donne in menopausa e pazienti fragili, il dottor Confalonieri ha messo a punto il nuovo programma Walkness che si fonda sul concetto che il walking sia una sorta di farmaco naturale per dimagrire e più in generale per mantenersi in salute. “Camminare è un allenamento di media intensità che va bene per tutti, a prescindere dal grado di preparazione atletica, perché percorso e velocità si possono stabilire in base a parametri individuali”, spiega il medico dello sport. “Andando a passo sostenuto o a ritmo decisamente molto svelto, cuore e polmoni lavorano senza essere sottoposti a sforzi eccessivi, in più l’impatto del piede sul suolo è minimo rispetto ad attività che comprendono salti e corse, quindi anche le articolazioni sono poco sollecitate”, sottolinea il dottor Confalonieri, che di recente ha presentato il suo innovativo progetto al centro medico Welcomed di Milano, dopo un avvio a Roma, in Abruzzo e in Svizzera. “Walkness parte dal presupposto che camminare, in abbinamento a un regime alimentare adeguato, sia la soluzione per prevenire e curare il sovrappeso e numerose patologie dismetaboliche, cardiovascolari e muscoloscheletriche”. Leggi l’articolo completo su Gazzetta.it

L’esercizio come una cura: perché Walkness può cambiare il modo in cui ti alleni. Il medico: “L’attività fisica deve essere gestita come una terapia”

L’esercizio come una cura: perché Walkness può cambiare il modo in cui ti alleni. Il medico: “L’attività fisica deve essere gestita come una terapia” C’è un’idea semplice ma rivoluzionaria: muoversi non basta, bisogna farlo nel modo giusto. L’esercizio, se prescritto e seguito con metodo, può agire come un farmaco: dosi, intensità e tempi vanno personalizzati in base alla persona, proprio come accade con una terapia medica. Ecco perché l’esercizio è come una cura con Walkness, un vero e proprio protocollo integrato mirato ad ottimizzare lo stile di vita. Meglio camminare più veloce e per meno tempo o più lento ma più a lungo? L’abitudine giapponese che migliora la forza delle gambe: “Bastano solo 5 minuti al giorno” Si può camminare per allenare gli addominali?   Leggi l’articolo completo su menshealth.com